Caso Laudati
Caso Laudati archiviato, ma perché?
Il caso Bari spacca la Prima commissione del Csm. Ieri sono state votate due relazioni che arrivano alla stessa conclusione (l’archiviazione), ma con motivazioni ben diverse, per il procuratore Antonio Laudati, accusato dall’ ex pm Pino Scelsi di avere ostacolato la sua indagine su Tarantini e le escort procurate a Berlusconi.
Il documento di maggioranza, relatore il laico del Pd, Guido Calvi, è più clemente nei confronti del magistrato, mentre è decisamente critico quello votato dal relatore di minoranza, Paolo Carfì e da Vittorio Borraccetti. Entrambi sono di Area, la corrente di sinistra della magistratura. Secondo la relazione Calvi, “da quanto accertato si può tranquillamente pervenire alla conclusione che la pratica debba essere archiviata…”. Invece, secondo la relazione Carfì, Laudati sarebbe andato “ ben al di là dei delle sue prerogative e dei suoi poteri, delegando alla polizia giudiziaria del tutto impropri e non consentiti compiti di controllo dell’attività quanto meno di due sostituti (Scelsi e Desirè Digeronimo, ndr)”. Inevitabile, però, l’archiviazione: il trasferimento per incompatibilità ambientale è possibile solo per comportamenti “incolpevoli”. Non è il caso di Laudati, indagato a Lecce, anche per favoreggiamento.
fonte : il fatto quotidiano







